I falsi miti e le domande frequenti sul GPL

auto gpl

Colgo l’occasione per ringraziare i miei consueti quattro lettori che, a seguito della lettura dell’articolo sul GPL, hanno commentato e scritto per avere più informazioni sulla scelta tra GPL e altre alimentazioni o semplicemente per un consiglio spassionato. Ribadisco che la prova fatta per calcolare il consumo reale di gas è del tutto personale, perché dipende da molti fattori (tipo di motore, di impianto, stile di guida, ecc.) mentre i calcoli matematici possono essere facilmente replicati sulla propria prova di consumi.

Il fatto di aver scritto così in tanti mi ha riempito di gioia e spiazzato, ma mi ha anche dato l’idea di scrivere quest’ulteriore articolo per rispondere alle domande frequenti pervenute privatamente e a cui preferisco rispondere pubblicamente, anche perché è più facile rispondere con un link che con un commento!

Ho raccolto le domande più frequenti e le ho sintetizzate qui di seguito.

Auto nuova a GPL. E’ vero che i primi km vanno fatti a benzina e non a GPL?

Assolutamente falso. Se l’auto è nuova o è usata ma con un impianto appena montato, si può tranquillamente circolare a GPL senza alcun problema, sin da subito. Non occorre “rodare” il motore a benzina, perché l’auto è progettata per essere alimentata a GPL.

Semmai è utile non strattonare l’auto in partenza, ossia aumentare il numero di giri premendo a fondo l’acceleratore, ma iniziare la marcia gradualmente finché non si scalda il motore. Lo stesso discorso vale per la sottocoppia, ossia tenere una marcia troppo alta mentre si va a bassa velocità. Il problema non si pone in caso di cambio automatico, ma è utile ricordarlo in caso di auto con cambio manuale.

Posso camminare per i primi 1000 km a benzina lasciando a riposo il gpl nel serbatoio? Se lo lascio nel serbatoio, camminando a benzina, rischio di rovinare qualcosa?

Non si rovina nulla. Anche lasciando il gas a riposo nel serbatoio non accade nulla, nessun componente si deteriora. Semmai bisogna capire perché vuoi lasciare il GPL a riposo quando hai comprato una macchina a GPL. A che serve? Puoi andare a GPL già dal primo giorno, quando l’auto è nuova o quando hai appena montato l’impianto, senza problemi. L’alimentazione, in entrambi i casi, è gestita dalla centralina, quindi puoi viaggiare tranquillamente.

E’ vero che ogni tot di km fatti a GPL devo camminare a benzina altrimenti si logora il motore?

Dipende dal tipo di impianto che hai voluto montare. Questa domanda richiede la conoscenza dell’impianto che tu hai deciso di montare d’accordo con l’installatore.

Se hai scelto di installare un impianto che va esclusivamente a GPL, è consigliabile viaggiare ogni tanto a benzina per evitare il logorio delle valvole e delle sedi valvole, oltre a diversi altri problemi, tra cui alla testata, ma queste istruzioni te le può dare solo chi ha installato l’impianto.

Se hai un’auto vecchia da convertire e ti affidi ad un buon installatore, ti suggerirà un impianto GPL con tecnologia VSR (o similari), che consente le cosiddette iniezioni ed extrainiezioni, controllate dalla centralina. In questo caso non avrai alcun tipo di problema e potrai viaggiare a GPL praticamente sempre, senza doverti scervellare sul momento opportuno in cui andare a benzina o passare al GPL.

In altre parole sarà la centralina a fare il lavoro sporco e a decidere quando è opportuno iniettare un po’ di benzina per lubrificare il tutto o per aiutare l’alimentazione del gas. L’unica cosa che puoi fare è, semmai, concordare con l’installatore la quantità di benzina da spruzzare e quando si attiverà l’extrainiezione (se a 3000, 4000 giri o se ogni tot di km, ecc.) o farti spiegare quale strategia ha utilizzato. In questo modo sarai cosciente del come, del quando e soprattutto di quanta benzina consumerai durante la marcia.

Cosa sono contributo benzina ed extrainiezioni?

A grandi linee e senza entrare in tecnicismi fastidiosi, nel concetto di contributo benzina rientra:

  • l’avvio dell’auto, che va sempre a benzina e che mantiene questo tipo di alimentazione finché l’auto non arriva a temperatura (di solito 30/40 gradi) per far partire l’alimentazione a GPL;
  • l’iniezione di piccole quantità di benzina, durante la marcia a GPL, affinché vengano preservate le valvole.

Mentre nel concetto di extrainiezione rientra l’iniezione di ulteriori quantità di benzina al fine di migliorare la carburazione.

Alcuni modelli di impianti, per esempio, spruzzano più benzina ogni tot km, mentre altri lo fanno agli alti regimi, per esempio quando si supera un certo numero di giri, ecco perché, viaggiando in autostrada, puoi notare un consumo maggiore di benzina. Addirittura alcuni impianti prevedono l’esclusivo uso di benzina ad altissimi giri.

Al distributore mi fregano perché in base al distributore posso fare più o meno km

Non ti stanno fregando. O almeno non nella maggioranza dei casi. Tutto dipende dalla composizione della miscela, se più liquida o più gassosa, da quanto GPL è rimasto nel serbatoio del distributore e dalla stagione: con il freddo, infatti, il GPL diventa più liquido perché il volume si riduce, ma i consumi dell’auto salgono a causa del freddo, mentre con il caldo avviene il contrario. Quindi è normale che durante le stagioni si verifichino variazioni sia di consumi che di “capienza” del serbatoio.

Se però hai notato di aver fatto un pieno che supera di molto la capienza massima del serbatoio è probabile (ma non certo) che la valvola che regola il pieno non sia tarata a dovere o sia malfunzionante. In questo caso è necessario rivolgersi al proprio impiantista.

Va detto che tutti i serbatoi a GPL caricano un massimo dell’80% della capienza, per ragioni di sicurezza. Difatti il gas tende ad espandersi, soprattutto alle alte temperature e per evitare che la pressione interna diventi eccessiva, si tiene un 20% di spazio libero nel serbatoio. Oltre a questa misura di sicurezza, gli impianti moderni dispongono anche di valvole che fanno sfiatare il gas in eccesso superata una certa pressione.

Capita a volte che durante il pieno si superi l’80% di capienza, ma se si tratta di un margine di scostamento esiguo, non ci sono problemi, è frequente che avvenga. Se invece noti una differenza di diversi litri allora è bene rivolgersi all’impiantista.

Ad esempio sai che il tuo serbatoio arriva ad un massimo di 30 litri, tenuto conto dell’80% di capienza, ma al distributore ne hanno messi 35. In questo caso è consigliabile rivolgersi all’impiantista. Se invece lo scostamento è di solo un litro e non avviene costantemente, non c’è da allarmarsi.

Il GPL fa un brutto rumore, è normale?

No, non è affatto normale. Se riscontri dei rumori strani contatta subito il tuo installatore, perché normalmente il passaggio da benzina a gpl è indolore, ossia è impercettibile e anche la marcia a GPL lo è, quindi se senti dei rumori inconsueti, è necessario contattare l’installatore o almeno rivolgersi ad un meccanico. Se senti rumori strani subito dopo aver ritirato l’auto dall’installatore, è probabile che dipendano da un’errata configurazione dell’impianto, ma il più delle volte i rumori strani non dipendono dall’alimentazione, bensì da problemi meccanici di vario tipo ed è sufficiente andare da un meccanico per risolverli.

Si è accesa la spia gialla del motore, è grave?

Quasi sempre ciò avviene per problemi di alimentazione, in particolare per alimentazione magra. Se si accende la spia, non è un problema grave. E’ sufficiente passare a benzina, premendo l’apposito tasto e dopo qualche tempo la spia si spegnerà. Ovviamente però è consigliabile portare l’auto presso l’installatore per un controllo del sistema di iniezione.

In casi meno frequenti la spia può accendersi per altri problemi, che non hanno a che fare con il GPL. Ciò può avvenire con maggiore probabilità su auto vecchie ed è frequente che avvenga per anomalie nell’impianto di scarico. In questi casi è sufficiente risolvere il problema tramite il proprio meccanico di fiducia.

Con la mia macchina nuova a GPL non consumo benzina, perché invece tu dici che c’è consumo di benzina?

Su questa domanda ci sarebbe da rispondere per ore. Sintetizzando va detto che su una macchina nuova viene installato un impianto GPL ad hoc, da parte di un’azienda specializzata, su specifiche della casa madre. Quindi il veicolo è concepito sin dalla progettazione per andare a GPL.

Rispetto ad un motore concepito per andare a benzina, di vecchia generazione, diversi problemi vengono risolti a monte. Ecco perché un’auto nuova a GPL, appena uscita dalla concessionaria, consumerà meno rispetto ad una vecchia auto convertita a GPL.

Le auto convertite a GPL consumeranno sempre un certo quantitativo di benzina, alla partenza e durante la marcia, perché vengono convertite solo successivamente e devono salvaguardare le valvole e le sedi valvole, lubrificandole. Non sono concepite in origine per andare a GPL, a differenza delle auto nuove che, tra l’altro, dispongono di cilindrate più basse e iniezioni più efficienti. Dunque la maggior parte delle vecchie motorizzazioni raramente supereranno i 10/11 km al litro con il GPL e raramente consumeranno poca benzina durante la marcia. Il concetto di poco o molto, ovviamente, dipende da numerosissimi fattori, tipo la cilindrata, il tipo di iniezione, il tipo di impianto, la taratura della centralina, lo stile di guida, ecc.

Quando si fa e quanto costa la revisione generale dell’impianto?

Con questa circolare del 2000, dopo tanto tempo, si è fatta chiarezza sui termini di sostituzione dei serbatoi a GPL, ossia pari a 10 anni.

Dunque allo scadere del decimo anno dall’installazione o dalla prima immatricolazione di un’auto a GPL il proprietario è obbligato a far sostituire il serbatoio, a procedere ad una revisione generale dell’impianto e, ovviamente, a collaudare l’auto.

Il collaudo non ha un costo esorbitante, il problema è il costo del nuovo serbatoio, che generalmente varia a seconda della dimensione, della difficoltà di rimozione/installazione, degli ulteriori interventi che dovessero rendersi necessari nonché dell’ambito geografico. La spesa più o meno varia tra le 250,00 e le 500,00 € e conviene comunque far eseguire la sostituzione direttamente da chi ha effettuato l’installazione (se si tratta di auto convertita) oppure dall’officina autorizzata (in caso di auto con impianto preinstallato). Per risparmiare si può optare per un serbatoio sottomarca, previo accordo con la casa produttrice e con l’installatore, ma è sempre consigliabile utilizzare serbatoi di alta qualità.

Il costo del collaudo è di 57,00 € e va versato direttamente alla motorizzazione, esibendo la dichiarazione di installazione a norma, rilasciata dall’installatore. Tuttavia le pratiche di solito vengono sbrigate direttamente da quest’ultimo. Nelle more viene rilasciata una carta provvisoria di circolazione e dopo l’esito positivo del collaudo si potrà ottenere il libretto di circolazione aggiornato.

Credo sia tutto. Nel caso mi sia sfuggito qualcosa, potete sempre lasciare un commento o contattarmi da qui.

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