Punta canna, l’ultimo discorso del Duce

lido Punta canna

Sensazionale discorso fatto dal gestore…ops! Dal Duce del lido di Punta Canna, Gianni Scarpa, poco prima del blitz della Digos. Qui in anteprima per voi, miei cari 3 lettori.
Bagnanti di terra, di mare, dell’aria.
Slippini neri della rivoluzione e delle legioni.
Uomini, donne e pure gay d’Italia, dell’Impero e del Regno d’Albania.
Ascoltate!
Un’ora, segnata dal destino, batte nel mare della nostra patria.
L’ora delle decisioni irrevocabili.
La dichiarazione di guerra è già stata consegnata ai vicini di stabilimento di lido Punta della Maiala (di tu mà).
Scendiamo in campo contro i bocciatori reazionari dell’Occidente, che, l’anno scorso, hanno ostacolato la vittoria a bocce dei nostri valorosi anziani e spesso insidiato l’esistenza medesima dei nostrani giocatori di racchettoni prestanti e di fascio vigore!
Questo è l’anno della vittoria a bocce sotto al sole cocente di Chioggia e il vile boccino sarà sbocciato dalle virili bocce di italica stirpe romana!
Questo lido, proletario e fascista, è per la terza volta in piedi, forte, fiero e compatto come non mai contro i bolscevichi dello stabilimento qua accanto.
La parola d’ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti.
Essa già trasvola ed accende i cuori da Jesolo all’italica Fiume: vincere!
E vinceremo, per avere finalmente la rivincita e gongolarci con le loro sovietiche donne perizomate e scostumate, attratte dai nostri falli cotonati e dai muscoli flosci e tatuati.
Terry Manfrin!
Corri ai fornelli, e dimostra la tua tenacia, il tuo coraggio, il tuo valore, mio prode piddino e fedele cuoco!


P.S. il discorso di punta canna è vero, ho solo cambiato due-tre parole (giuro).
P.P.S. oggi volevo scrivere qualcosa, una cazzata, giusto per passare il tempo. Niente di serio, dunque.
P.P.P.S. L’aspetto più divertente della storia del “lido nostalgico” è che nelle cucine, secondo il Gazzettino di Venezia, ci lavorava il segretario PD di Chioggia, tale Terry Manfrin. Ora, a parte che – come dicevano i romani – omen nomen, ogni nome ha il suo destino, e questo se si chiama “Manfrin” è sicuramente un malandrino, ma poi devo essere io a dirvi che nel PD la gente ci entra solo per trovare un lavoro, pure sottopagato, pure umiliante, basta che sia un lavoro? E quello del segretario locale del PD è un lavoro, tipico dei lacchè di quart’ordine. Quindi nulla di cui stupirsi.
Ah, se non si fosse capito, il discorso originale è quello fatto da Mussolini il 10 giugno 1940 in cui dichiarava guerra a Gran Bretagna e Francia. Ma sono sicuro che se li avesse davvero sfidati a bocce, avremmo vinto la guerra. Eja eja jamme jà!

https://www.youtube.com/watch?v=Zd2hyly9Skw

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